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UNA GAZZELLA SUL RESEGONE

 

Neanche nella miglior puntata di X-Files, oppure di SuperQuark si è vista una cosa del genere!!!!Colpa di qualche batterio geneticamente modificato, o del cambiamento climatico…???Ma quando vi capita di vedere una Gazzela sul Resegone?Dovevo fare il volontario ai PIani d’Erna per il gruppo CAI Agrate, mi sono ritrovato come Skyrunner a correre la ResegUP!!!Una mail dello Zio, la riunione per organizzare lo staff lungo il percorso, un sms a Christian, ho fatto l’iscrizione.Capita che le cose si sentono, non bisogna darsi un perchè, bisogna farle, cogliere l’attimo e viverle!!!Sono quà sul lungo lago Isonzo di Lecco assieme allo Zio, a Christian Ironman e ad altri 400 runner.Nuvole nere cariche di pioggia coprono il Medale e non ci fanno vedere il lago, i lampi illuminano l’orizzonte.Schierati per la partenza, un vento fresco e la pioggia fredda, che inizia leggera e poi si fa pesante, ci augurano una buona gara.Via, si parte su per la prima scalinata, verso i quartieri di Castello, Olate, Acquate, Malnago percorrendo il Sentiero 1.Per un ora la pioggia ci accompagna per boschi sopra Lecco, inizio ad ansimare.Sono abituato a correre in pianura gare diverse, le gambe iniziano a far male, i battiti sono alti e cerco in qualche modo di rilassarmi, a correre zen, ma è difficile.Dopo 50 minuti arrivo alla Capanna Stoppani, mi disseto bevendo sali e cocacola, e via, il sentiero ci porta su verso la Bedoletta.Le cosce bruciano, piegato dalla pendenza della salita, guardo da vicino le punte delle scarpe, la schiena fa male.Smette di piovere, nei tratti di falso piano provo a correre, sono in costa e vedo il rifugio Azzoni in cima al Resegone.Sento sbattere l’aria, l’elicottero delle riprese arriva veloce, i crampi mi costringono alla prima sosta per un piccolo massaggio.Guardo la Pianura, si vede la Brianza, il triangolo Lariano, è uno spettacolo.Stringo i denti, faccio passare i compagni più veloci, arrivo all’ Azzoni in 2 ore e mi concedo una pausa al ristoro.Al secondo bicchiere di cocacola chiedo un pò di rum, mi offrono la grappa, sorridendo rifiuto, non per altro, mi aspetta la discesa.Giù a collo, ci pensa la forza di gravità, verso le Forbesette, e risalendo, verso il Pas del Giuff.Ogni salita l’affronto camminando, le cosce urlano pietà, ma in discesa la Gazzella appoggia leggera le gambette e vola.Arrivo ai Piani d’Erna, altro ristoro a bere sali e cocacola, un paio di ragazze mi offrono la birra, secondo loro fa passare i crampi.Vorrei fermarmi a far festa, ma non posso, manca ancora un bel pezzo.Il pratone è come la Sasslong, colpa dell’acqua e dell’erba bagnata, sfodero le mie doti di snowborder.Entro nel bosco, saluto il CAI Agrate (Mamma, Papà e Beppe Galli), e cercando di non cadere sulle rocce infangate e scivolose, affronto la discesa che riporta in città.Le gambe fanno male e sono pesantissime, non riesco a trovare gli appoggi ottimali, capisco che è meglio non farsi del male.Eccomi allo Stoppani per la seconda volta, il sentiero è scivoloso come una strada ghiacciata, procedo lentamente, mi faccio passare da alcuni runner, i crampi mi prendono le cosce.Cerco sollievo correndo nelle via cittadine, sui saliscendi che mettono a dura prova le ultime forze, recupero qualce posizione.Sento il lago che si avvicina, l’incoraggiamento della gente fuori dai bar mi da forza per affrontare l’ultima scalinata e mi affaccio in Piazza Cermenati, dove una cornice di pubblico applaude.I dolori spariscono, il sorriso rallegra la faccia stravolta, inizio a dare il 5 a chi mi allunga la mano, una standingovation mi accompagna al traguardo.Saluto Gianluca (uno degli organizzatori della ResegUp) con un bel “Va da via i ciap ti e la Resegup” e mi ritrovo in mano uno zaino nuovo di pacca (vinto al sorteggio!!) e lo speaker che mi intervista.Sinceramente non ricordo cosa ho detto, forse “ringrazio tutti, dopo la maratona ero un fiore e adesso sono stracciato, grazie agli sponsor, partire adagio per arrivare lenti”, vedo la gente che ride…Mi mangio una crostatina al cioccolato e mi disseto con una bella birra offerta al ristoro, ne avevo bisogno!!Ho chiuso in 3:39:11, 225° maschile, 235° assoluto; non so se è tanto o poco, ma non mi interessa.Tornando verso il parcheggio, io e Christian Ironman ci raccontiamo la gara, e alzando gli occhi verso la cima del Resegone coperta da una nuvola ci diciamo “Ma chi c’è l’ha fatto fare”???!!!Però è bello, una grande soddisfazione, una cosa che ti riempe di emozioni.Complimenti a tutto lo staff della 2Slow, ai volontari che hanno dato una mano per organizzare questa bella gara, e a tutti quelli che vi hanno partecipato.

 

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