« Torna agli articoli

52° Monza-Resegone

Ero da un ora in Capanna, qualcuno mi ha chiesto: “Quindi, cosa ne pensi della Mo-Re??”
La prima risposta a caldo è stata: “non mi ha detto NIENTE … E’ la prima gara che non mi dice niente…”
Sono tre giorni che ci penso, che cerco di trovare qualcosa nel mio IO…
Lentamente qualcosa sta venendo a galla: urla, silenzi, luce, buio, sofferenza, gioia, dolore, stanchezza, sorrisi, amarezza, allegria…
A mente fredda, lontano dal frastuono della Capanna, dimenticato l’acido lattico nelle gambe, capisco solamente adesso cos’è la Mo-Re.
Un ventaglio di emozioni, stati d’animo che vanno provati, annusati, vissuti, scusate l’espressione, ma vanno “mangiati”…
Le urla del pubblico alla partenza, lo speaker che annuncia il tuo nome e che per qualche secondo ti fa sentire un eroe che ha voglia di urlare ma non ci riesce per l’emozione,
il passaggio a Villasanta che mi sembra la curva sud, il silenzio delle strade tra un paese e l’altro con il buio che ti fa compagnia e all’improvviso la luce abbagliante del ristoro,
ascoltare nel silenzio il battito del cuore che ritma il calpestio dei passi della terna che avanza, il dolore provato per il compagno in piena crisi, la voglia di scuoterlo con un urlo silenzioso tenuto dentro di me,
vedere la lunga fila di piccole luci che muovendosi lentamente quasi ad ipnotizzarti, segnano la via verso il cielo,
uscire dal bosco ed ammirare in lontananza la Pianura illuminata a festa e sorridere perchè è una cosa bellissima.
Ho fatto parte della terna SAM pettorale 115 e con me il Cune Bailaconmigo e il Capitano Lele:
non è finita come volevamo, come l’abbiamo preparata, sognata, sudata, ma ci ha dato comunque tanto e ne sono contento.
Grazie ai miei soci, alla SAM che mi ha dato la possibilità di correre per loro, a Marchino Villa e IronMandelli per l’assistenza.

Terna SAM pettorale 115 perchè tutto il resto è NOIA !!!!!!

+Copia link
  • 27 Giugno 2012 alle 9:06 pm - Marco Ciccone.

    Grande Cris Gazzella !!!
    In poche righe hai reso il senso di un esordiente a questa gara, che come avrai capito è diversissima dalle altre.
    Hai provato sulla tua pelle cosa significa soffrire e cosa significa veder svanire la prestazione quando un compagno è in difficoltà, ma questo fa parte del gioco e bisogna accettarlo.
    Io ne ho corse solo tre, e per la prima volta quest’anno ho provato a vestire i panni del compagno in difficoltà, per cui proprio per questo ti dico che bisogna accettare l’evento.
    Comunque non mollare, la monza resegone ritorna con tutti quegli sfottò amichevoli che iniziano da febbraio e durano per mesi.
    Resterete sempre i nostri “bidoni della sam” ;-))))))))