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CLES 2017 – UN’ESPERIENZA ENTUSIASMANTE

Vòlli, e vòlli sèmpre, e fortissimaménte vòlli raccontare di questi tre giorni vissuti intensamente su di un altro pianeta, il Pianeta delle Mele. Non parlerò dei risultati sportivi, per quello ci hanno già pensato voci più autorevoli in precedenti articoli, ma desidero qui cercare di fare arrivare un poco del clima vissuto intensamente (a dir poco) nei giorni scorsi.

Si parte venerdì mattina con l’appuntamento alla sede del CONI di Milano di via PIRANESI. Con Lele, papà di Margherita, portiamo le ns tre ragazze (Arianna, Benedetta e Margherita), al “rendez vous” fissato da Fidal Lombardia per gli atleti convocati. Nessuno di noi ha un’idea precisa di cosa troveremo: dei pullman certamente, gli altri ragazzi convocati di sicuro, qualche genitore, i responsabili Fidal … ma non solo … tanti ragazzi entusiasti (anche di saltare la scuola per un paio di giorni), con quella scanzonata aria sana e coinvolgente che fa bene a loro, ma anche ai nostri cuori. E così dopo un veloce appello ecco che i ns atleti salgono sul pullman e partono per la loro esperienza: li ritroveremo in serata insieme ai ragazzi che da tutta Italia atterreranno sul Pianeta delle Mele, Cles appunto.

Ma è solo l’inizio, solo l’antipasto di quanto ci aspetta nelle prossime ore … Si perché a parte il viaggio in macchina personalmente condiviso con il gruppo dei ns tecnici Fabio e Giulia, il bello deve ancora venire.

Arriviam…atterriamo sul Pianeta delle Mele giusto in tempo per prendere possesso del nostro alloggio in un paesino della zona. Come in tutta la zona, si è circondati da filari infinti di alberi di mele: ovunque si volge lo sguardo, vi sono solo mele … è incredibile. Sembra che abbiano ritagliato delle piccole isole all’interno di un unico infinito meleto per far posto alle case, alle strade, all’impianto sportivo … sembra di stare su di un altro pianeta, il Pianeta delle Mele!!!  Bellissimo!!!

Nemmeno il tempo di posare le borse, trovarsi con Lele e la sua famiglia al completo (!), e con Mary, mamma di Benedetta (il papà Paolo arriverà in serata), che si entra subito nel vivo dell’evento: la sfilata delle delegazioni. Detta così sembra una cosuccia da niente. Arrivati nell’area del ritrovo si percepisce immediatamente che tira un’aria diversa. Veniamo completamente investiti da una marea di ragazzi che hanno voglia di esprimere tutta la loro energia, il loro entusiasmo nel trovarsi insieme. Sono certamente divisi secondo le delegazioni regionali, ma lo spirito è uno solo: è il bello di quest’età, dove non c’è malizia, non c’è premeditazione ma solo spontaneità ed immediatezza. Finalmente arrivano anche i nostri della Lombardia come ultimi, ma visti i risultati alla fine è stato giusto così… ed il corteo parte. Si arriva in piazza a Cles. Quasi tutti i gruppi nel loro incedere lungo il percorso cantano, cercano di urlare più forte degli altri … è il loro momento. Ma attenzione: nulla fuori posto, nulla oltre le righe … c’è da imparare da questi giovani. Ciascuna delegazione viene chiamata per passare sotto l’arco d’ingresso alla piazza: solo applausi, incoraggiamento, e tanta tanta emozione, anche in noi spettatori sia genitori che tecnici. La celebrazione prosegue con la presentazione dei capitani, con i discorsi delle autorità e dei personaggi sportivi (a proposito c’era sia Baldini che la Dorio … foto con tutti e disponibilità al massimo anche da parte loro). Si arriva al canto dell’inno d’Italia, all’accensione del braciere ed al giuramento degli atleti. Non ho alcuna difficoltà a dire che le lacrime agli occhi per l’emozione sono state la naturale conseguenza del coinvolgimento emotivo di questi momenti. E sono sicuro che è stato così anche per gli altri adulti presenti in piazza. Finito? Quasi … musica in piazza, foto di rito … e via tutti a nanna (gli atleti) che domani mattina (sabato) si comincia presto … vero Margherita? Partenza dall’albergo con il pullman alle ore 7.00. Arrivo al campo alle 7.30. E non siamo al mare … il Pianeta delle Mele a quell’ora è a dir poco polare!!!

Inizia sabato mattina, per tutti la giornata più intensa di emozioni di questa trasferta. Ovviamente si segue l’andamento delle gare delle ns ragazze. Ma ancora una volta è bene sottolineare come a fronte della quantità sterminata di ragazzi, genitori, tecnici, tenendo conto anche dell’importanza e del livello delle gare, dell’ufficialità del protocollo, il tutto si svolge in una cornice ordinata, con il tifo sano dei compagni, con l’incoraggiamento dato agli atleti sempre e comunque, a volte anche se non fanno parte della tua squadra. Mi ripeto: c’è molto da imparare da questi ragazzi.

Ebbene le emozioni si susseguono. Si partecipa da lontano alle fatiche dei nostri atleti: Margherita la prima a rompere il ghiaccio, Benedetta che incappa in un ostacolo alla prima gara, Arianna che per l’agitazione non mangia nulla per tutto il giorno … uuuh che momenti, che incoraggiamenti … ma qui bisogna sottolineare la bravura e la presenza dei nostri tecnici. Tecnicamente sono sul pezzo dalla prima mattina, ma di fronte alle difficoltà ecco che tirano fuori il lato migliore: incoraggiano, consolano, cercano di diffondere tranquillità. Bravi, bravi, bravi (tre volte anche se erano in due, ma se lo meritano!!!). E bravo anche al nostro Presidente che da lontano riprende la finale di Margherita e la invia sul gruppo, e poi non contento telefona vuole fare i complimenti a Margherita: “ma gli do del tu o del lei” dice lei prima di rispondere al PRES!!! Bellissima scena in quel di Cles, rimarrà nella ns storia. E bravi a tutti quelli che hanno incoraggiato chi è stato in difficoltà: i ns ragazzi ci danno soddisfazione mi pare di aver letto in qualche articolo già pubblicato, e “la storia continua” ha aggiunto Tino. Ma tutto questo non sarebbe possibile senza un’attenzione continua e costante ai ragazzi alle loro difficoltà che fanno parte del loro percorso di crescita (non solo sportiva, evidentemente).

Insomma archiviamo la giornata di sabato con un meraviglioso risultato, qualche cerotto, ma la certezza di avercela messa tutta, anzi di più. La giornata è stata lunga e si va a riposare: domenica Benedetta dovrà completare le sue fatiche … intanto i genitori si lanciano in una cena tipica che avrà un epilogo a dir poco inaspettato … ma questa è un’altra storia.

Si riparte domenica … questa volta è Benedetta ad arrivare presto al campo … e i ns tecnici lì a seguire il riscaldamento a preparare le due gare che mancano … le altre due più rilassate arrivano con calma (e almeno questa volta pare che Arianna abbia finalmente mangiato!!).

Finalmente completiamo la parte agonistica … ci possiamo rilassare … o meglio possiamo con tranquillità fare il tifo per i ns amici, per chi ancora deve dare il meglio. Anzi no!!! È il compleanno di Fabio!!! Auguri Coach!! Ma non basta: sorpresa, sorpresa … guarda un po’ che ti hanno preparato le ragazze!!! Questo sì che è un bel gruppo!!! Coach, mi raccomando, non farmi scherzi (fbl). E sono sicuro che lo è non solo per le tre ragazze presenti a Cles ma anche per chi a Cles questa volta non è riuscito ad arrivare.

Ecco ho un sogno: vorrei riuscire con queste poche righe a trasmettere tutto l’entusiasmo, la gioia e lo spirito che hanno animato questi tre giorni sul pianeta delle Mele allo scopo di far arrivare il messaggio che tutta la fatica che si spende per arrivare qui (e tanta ce ne vuole), ritorna tutta… anzi di più!!! Forza ragazzi (e ragazze) l’anno prossimo dobbiamo essere di più!!! Ne vale la pena, credetemi!!!

Concludo ringraziando di cuore tutti i componenti di questa spedizione: Fabio e Giulia, Lele, Silvia, Benedetta, Elena, Martina e Federica, Mary e Paolo ed ovviamente protagoniste ARIANNA, BENEDETTA e MARGHERITA.

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